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Rapporto ONDS 2017


  • Autore: onds
  • Abstract: Nel 2017 i sedici Help Center della rete ONDS che hanno operato con continuità1 hanno
    effettuato 456.288 interventi sociali totali, divisi tra 361.107 cosiddetti “a bassa soglia”
    (docce, distribuzione di pasti o vestiti, etc.) e 95.181 di presa in carico e orientamento.
    Rispetto al 2016, si è verificato un deciso aumento (+28%) degli interventi di orientamento
    sociale e presa in carico, a fronte di un calo del 12% di quelli a bassa soglia.
    Gli utenti registrati sono aumentati: 25.890 a fronte dei 22.687 del 2016. Sono cresciuti
    molto anche i nuovi utenti, ovvero coloro che per la prima volta si sono rivolti ad un Help
    Center di stazione, passati dal 48% del 2016 al 51% del 2017 . Aumentano, cioè, coloro i
    quali continuano a scegliere le stazioni come primo luogo per cercare risposte ai loro
    bisogni sociali. Per spiegare l’aumento degli utenti, soprattutto dei nuovi, è bene però
    considerare che i dati del 2016 si riferiscono a 14 Help Center allora attivi, mentre nel
    2017 sono stati 16.
    In termini di offerta di servizio, gli Help Center hanno totalizzato insieme 4.635 giorni di
    apertura: 25.614 ore di attività, durante le quali, ogni giorno, una media di 56 operatori
    sociali ha incontrato, ascoltato, orientato, assistito, accompagnato migliaia di persone
    nell’arduo percorso di uscita dal disagio sociale.
    Tra esse, gli italiani registrati sono stati il 21,7% (5.516) contro il 78,3% di stranieri tra i
    quali 2.921 gli stranieri comunitari (poco meno che dimezzati rispetto al 2016) e 16.990
    quelli extracomunitari, in aumento di quasi il 50% e che rappresentano nel 2017 il 68% del
    totale, rispetto al 50% del 2016. Gli uomini si confermano in maggioranza: 21.614
    equivalenti all’84% degli utenti rispetto al 78% del 2016, a fronte di 4.114 donne (16%) e
    12 transgender.
    A supportare gli operatori, 148 tra volontari, tirocinanti e giovani in servizio civile hanno
    prestato la loro opera nelle varie strutture degli Help Center, che occupano oltre 3.000
    metri quadrati di spazi che Ferrovie dello Stato Italiane mette a disposizione di questa
    attività nelle stazioni e che si vanno ad aggiungere a quelli che, in altri contesti, sono
    dedicati ad altri numerosissimi progetti di utilità sociale.
  • Pubblicato in Ricerche Sociali

Stazioni Impresenziate


  • Autore: RFI
  • Abstract: L’introduzione di tecnologie innovative quali il controllo centralizzato dei binari e le biglietterie self service hanno permesso di razionalizzare la presenza di personale ferroviario nelle stazioni; questo ha portato a non avere più la necessità di occupare gli spazi dei fabbricati viaggiatori per le attività tecniche, generando le cosiddette “Stazioni Impresenziate” ancora attive dal punto di vista ferroviario ma prive di personale. RFI da anni ha avviato un progetto di recupero di questi spazi tramite la concessione in comodato d’uso ad Enti locali ed Associazioni Onlus.

    “Stazioni Impresenziate. Un riuso sociale del patrimonio ferroviario” è un volume che racconta il riuso sociale del patrimonio ferroviario, progetto che ha permesso di dare nuova luce agli spazi delle stazioni impresenziate, mettendoli a disposizione della collettività. Questa pubblicazione, che segue la precedente edita nel 2015 (“Stazioni Ferroviarie, come rigenerare un patrimonio”), vede raccolti 88 nuovi casi di riuso degli immobili ferroviari siti in 18 regioni del territorio nazionale. I casi rappresentati nel volume sono suddivisi per aree geografiche, Nord , Centro, Sud e Isole, riconducibili a 4 categorie: “arma, polizia municipale e protezione civile”, “aggregazione, cultura e sport”, “promozione del turismo e protezione dell’ambiente”, “tutela dei diritti e solidarietà”. Fs Italiane e RFI hanno firmato, oltre ai tanti accordi con le Amministrazioni locali, cinque protocolli di intesa con: Associazione Italiana Turismo Responsabile, Centro Servizi Volontariato, LegAmbiente, Lega Cooperative Sociali e Fondazione Italia Camp, allo scopo di sviluppare nelle stazioni centri di aggregazione sociale, culturale, e ambientale.

    Il Gruppo FS sempre più impegnato nell’operazione di riqualificazione di detto patrimonio ha recentemente firmato un protocollo di intesa con Banca Etica che attraverso bandi dedicati sul proprio network di crowdfunding, favorirà la raccolta fondi per sostenere i progetti di riqualificazione sociale degli immobili ferroviari, promuovendo eventi culturali per presentare progetti e offrendo servizi creditizi e bancari integrati.

    A dicembre 2017 risultano vigenti 1.328 contratti di comodato, con i quali RFI ha messo a disposizione del sociale circa mq 2.630.000 di cui circa mq 88.000 riferiti a fabbricati di stazione e circa mq 2.542.000 riferiti a terreni, sui quali sono collocati anche parcheggi a servizio della cittadinanza e della clientela ferroviaria.

    LINK AL VOLUME PRESENTATO



    LINK alla pagina RFI sulle Impresenziate



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Rapporto ONDS 2016


Rapporto annuale ONDS 2015


  • Autore: Rete ONDS
  • Data pubblicazione: luglio 2016
  • Abstract: Il rapporto dei 15 Help Center operanti nella rete ONDS nel 2015:
    1) Introduzione di Gioia Ghezzi e Renato Mazzoncini
    2) Presentazione del rapporto e Focus Salute
    3) Analisi Quantitative (Anthology)
    4) Research Paper
  • Pubblicato in Ricerche Sociali

Rapporto annuale ONDS 2014


  • Autore: Rete Onds
  • Abstract: Il rapporto dei 14 Help Center operanti nella rete ONDS nel 2014:
    1) Presenntazione di Michele Mario Elia ed Alessandro Radicchi
    2)Position Paper: Capitalizzare l'Innovazione
    3) Analisi Quantitative (Anthology)
    4) Research Paper
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