ONDS: Metodologie Condivise per una maggior sinergia


Pubblicato il 11.02.2010 in Rete Onds

ROMA - "Un manuale, condiviso con le associazioni, per gestire i problemi legati ai senza fissa dimora che sostano tra i binari". Secondo Alessandro Radicchi, direttore dell’Onds (Osservatorio nazionale sul disagio e la solidarietà nelle stazioni italiane), è quello che ci vorrebbe per migliorare la situazione del nostro Paese. “Servirebbero metodologie di lavoro sinergiche tra le Ferrovie dello Stato, il Terzo settore e gli enti locali per cercare di risolvere la questione degli emarginati che dormono in stazione”, dice.
 
“Ad esempio sarebbe utile avere un unico organismo, tipo una onlus, che accrediti e coordini tutti i soggetti che portano tè e panini ai senza fissa dimora” che vivono lungo i binari. “Non è compito di Fs fare assistenza sociale né trovare soluzioni per i senza tetto: il personale deve solo fare il suo lavoro, e cioè pensare ai treni. Se tante persone gravitano intorno alle stazioni è perché non sanno dove andare. In molte città italiane mancano strutture di accoglienza idonee. Questo è il vero problema”, conclude Radicchi a margine dell’incontro del network “Stazioni europee e solidarietà” che si è tenuto oggi a Roma. (mt)


Autore: MT
Fonte: Redattore Sociale