Foggia, i poveri di oggi hanno meno di 40 anni e sono italiani


Pubblicato il 24.10.2011 in Rete Onds

I poveri di oggi, hanno meno di quarant’anni, e sono italiani. Sono molti i foggiani che non riescono ad arrivar economicamente alla fine del mese e si rivolgono ai nostro Centri di Ascolto. Spesso sono le cure mediche per un figlio una semplice bolletta più salata a mandare in crisi il già difficile bilancio familiare. Senza contare, che tra i nuovi poveri si registra un aumento dei padri separati o divorziati, che se non riescono a pagare le spese ed a mantenere la ex-moglie si ritrovano in mezzo alla strada”. Maria Tricarico, direttrice della Caritas Diocesana di Foggia-Bovino, conferma i dati contenuti in "Poveri di diritti", il Rapporto 2011 su povertà ed esclusione sociale in Italia presentato nei giorni scorsi a Roma da Caritas Italiana e Fondazione Zancan. I nuovi poveri, dunque, sono italiani. Giovani che faticano a trovare un’occupazione ed un reddito adeguato, o padri che a causa di una separazione o di un divorzio finiscono nella polvere della strada, ai margini della società. 

La Tricarico ha analizzato l’attuale situazione sociale della città di Foggia, sabato 22 ottobre, nel corso della tavola rotonda Il cielo in una stanza. I sogni dei poveri non possono più aspettare, organizzata dai Fratelli della Stazione e dal giornale di strada Foglio di Via nell’ambito della Notte dei Senza Dimora, la manifestazione giunta alla sesta edizioni che mira a sensibilizzare istituzioni e cittadini sui problema dei senzatetto. Tanto che la tavola rotonda è stata preceduta da un flash-mob che si è svolto su Corso Vittorio Emanuele in cui volontari e simpatizzanti si sono coricati sull’asfalto per dormire con indosso coperte o cartoni. L’iniziativa puntava ad attirare l’attenzione dei passanti ed evidenziare le non facili condizioni di vita in cui sono costretti a vivere i clochard.

Inoltre, durante la tavola rotonda, per sostenere il lavoro delle mense per i poveri, il sindaco di Foggia, Gianni Mongelli, ha confermato la "disponibilità del Comune ad attivarsi per organizzare insieme alle associazioni di volontariato una o più giornate di raccolta di generi alimentari da destinare alle Caritas parrocchiali o alle mense che quotidianamente garantisco il vitto ai poveri italiani e migranti". Una giornata speciale, quella Notte dei Senza Dimora, svoltasi a poche ore di distanza dalla posa della prima pietra del Centro di Accoglienza per senza dimora che sorgerà nell’ex-carcere di Sant’Eligio.