Parigi: La solidarietà corre sui binari


Pubblicato il 25.06.2008 in News Sociale

Le ferrovie europee confrontano le esperienze sul tema dell’esclusione sociale

Le ferrovie europee guardano al sociale e daranno vita nei prossimi mesi ad una rete finalizzata a combattere il disagio e la marginalità nelle stazioni. E’ questa la prima notizia che giunge da Parigi, all’indomani della riunione che si è svolta nella capitale francese il 24 e il 25 giugno, in cui sul tema si sono incontrati i rappresentanti delle ferrovie italiane, francesi, svizzere, belghe e lussemburghesi, per confrontare le buone prassi e ricercare soluzioni condivise, nella comune convinzione che globalizzazione, crisi economica, immigrazione, emergenza di nuove povertà, investono in modo simile tutti i Paesi, e perciò, anche dal punto di vista delle reti ferroviarie, l’approccio non può non essere europeo.

La nascita del coordinamento, che si auspica di allargare ad altre aziende ferroviarie che vivono le medesime problematiche, è prevista per il prossimo autunno e si avvarrà di un sito internet per lo scambio continuo di informazioni tra i partecipanti e verso il più vasto pubblico.

Secondo quanto emerso dalla riunione, c’è bisogno di interventi di politiche sociali che offrano alla popolazione delle stazioni una via d’uscita, cioè luoghi e strutture in cui trovare risposta ai propri bisogni e avviare un processo di integrazione. Questo – secondo i partecipanti - è possibile solo attraverso la collaborazione delle aziende ferroviarie con le pubbliche amministrazioni, il volontariato e le associazioni del terzo settore. Questa esigenza, unanimemente condivisa, è stata sottolineata in modo particolare dai rappresentanti italiani e francesi che già da anni operano in questo senso.

La seconda notizia, non meno rilevante, è che proprio in questo senso l’Italia sarà un modello di riferimento nella costruzione di prassi condivise, con il suo Osservatorio nazionale sul disagio e la solidarietà nelle stazioni, nato alla fine del 2002 grazie alla collaborazione tra Anci, terzo settore e Politiche sociali delle Fs e vincitore del Sodalitas Sociale Award 2008. L’Osservatorio coordina l’attività di tutti i centri di orientamento sociale per persone in stato di disagio operanti all’interno o nei pressi delle stazioni ferroviarie italiane, e si muove pertanto in stretta sinergia con gli enti locali e le associazionismo. L’Osservatorio rappresenta il fulcro di questa rete: attraverso un suo sito internet (www.onds.it), raccoglie e presenta le iniziative in corso nel campo sociale nelle principali stazioni italiane, informa sulle leggi, le norme e le procedure vigenti sul campo sociale, offre un notiziario sociale telematico costantemente aggiornato, fornisce un archivio documentale e multimediale di ricerche sociali ed economiche, mette a disposizione nell’area riservata un database nazionali degli interventi sugli utenti che permette di continuare i percorsi di inclusione sociale anche da una città all’altra. L’osservatorio oggi è il punto di raccordo e confronto tra tutti gli help center presenti nelle stazioni italiane, con caratteristiche diverse in relazione alle esigenze di ciascun territorio. Sette le sedi già operative: Milano, con circa 40.000 contatti e quasi 20.000 utenti registrati; Roma, con oltre 97.000 contatti e circa 9.000 persone registrate; Napoli, con 6.300 contatti e 770 persone registrate e poi, ancora, Genova, Firenze, Foggia e Catania. Presto saranno attivate le sedi di Messina, Pescara, Palermo e Chivasso.

La filosofia di fondo che anima questi interventi è che l’emarginato non venga solo allontanato, ma gestito e accompagnato verso un processo di inclusione sociale personalizzato, che tenga conto della specifica forma di disagio. La sicurezza, in altri termini, non può essere garantita solo con azioni di controllo, ma anche con interventi sociali “in rete” in grado di coinvolgere tutti gli attori in un sistema di politiche sociali integrate. Ed è proprio questa filosofia che l’Europa, a quanto pare, intende far propria.

Gli Atti del convegno pubblicati alla sezione SEMINARI

RS


Autore: CL - (Rev AR)