Last minute market. Un progetto solidale per un welfare innovativo


Pubblicato il 15.03.2012 in Progetti

Recupero delle eccedenze alimentari dai supermercati e destinazione ai centri di accoglienza per i bisognosi della città, in un’ottica di riduzione degli sprechi e di solidarietà

«Dalla solidarietà a nuove opportunità di sviluppo», sono le parole conclusive del presidente di Confesercenti Puglia, intervenuto il 14 marzo 2012 alla conferenza stampa del progetto denominato “Last minute Market”, tenutasi nell’elegante sala giunta del comune di Bari, anch’esso partner dell’iniziativa. Sulla scorta dell’idea del professor Andrea Segrè, dell’università di Bologna, il progetto promosso dalla stessa Confesercenti e finanziato dalla regione Puglia, assessorato al welfare, prevede di avviare a Bari l’esperienza di recupero delle merci invendute, in un’ottica di riduzione dello spreco a favore di iniziative solidali verso i più bisognosi della città. Accanto al comune di Bari, che ha il compito di coordinare l’iniziativa in qualità di mediatore tra la categoria imprenditoriale e le associazioni di volontariato destinatarie del progetto, partecipano i supermercati Dok e Numeri primi, aderenti al consorzio Esse grande group.

I beni deperibili e non deperibili raccolti dai supermercati saranno successivamente consegnati all’associazione Incontra, di Bari, e alle Cooperative sociali Caps e Il sogno di don Bosco, le quali hanno rispettivamente da fornire circa 150 pasti al giorno per le prime due e 30 l’ultima, con la presenza di minori e bambini in condizioni di disagio economico e sociale.

«Il welfare deve cambiare – ha affermato l’assessore Ludovico Abbaticchio –; deve sempre più essere in grado di offrire un percorso di recupero e di inclusione sociale dei soggetti a rischio». Un esempio di tale pratica, oltre al presente progetto, che mette insieme il sistema delle imprese con il terzo settore in un’ottica di sviluppo basato sullo sfruttamento delle risorse esistenti, è rappresentato dalle esperienze di recupero dei ragazzi dispersi dal sistema scolastico, mediante il loro inserimento in azienda, volto all’apprendimento di un mestiere con il sostegno economico del comune, che offre a questi ultimi l’opportunità di una strada alternativa all’inevitabile percorso di esclusione sociale e di inserimento nei circuiti dell’illegalità. «I mestieri più richiesti oggi – spiega il direttore dei supermercati Cosimo Sangio – sono gli addetti al banco salumeria e macelleria, lavori che i nostri giovani laureati non hanno interesse a svolgere, ma che assicurano un futuro».

In quest’ottica è stata proposta anche una collaborazione tra l’amministrazione comunale, la Confesercenti e i supermercati. Questo progetto ha l’ambizione di non esaurirsi al termine del finanziamento stanziato dalla regione Puglia, ma di generare una buona prassi in campo solidale, basata sulla creazione di corsie preferenziali per la destinazione dei beni agli indigenti senza costi aggiuntivi. «L’iniziativa – proseguono le associazioni di volontariato – ha il merito di aver creato un sistema condiviso per l’organizzazione di queste azioni solidali, le quali in alcuni casi vengono svolte dalle associazioni di volontariato individualmente e quindi con una scarsa incisività, che si può ottenere, al contrario, dalla forza dell’aggregazione delle strutture territoriali».

Il comune di Bari, a conclusione dell’incontro, ha annunciato l’imminente intenzione di costituire una consulta con il coinvolgimento del comitato di rete solidale cittadina di contrasto alla povertà, già operante nella città di Bari, invitando a prendervi parte anche l’associazione datoriale Confesercenti Puglia e le imprese coinvolte nello sviluppo di nuove opportunità di crescita economica e inclusione sociale.


Autore: Emanuela Megli