A Roma Termini una cerimonia in ricordo di Modesta Valenti


Pubblicato il 06.06.2016 in Eventi


Una targa al Binario 1 di Roma Termini ricorda Modesta Valenti, la persona senza dimora morta per mancanza di assistenza  tra l'indifferenza generale. Anche quest'anno una cerimonia in sua memoria 

 

 

Si è svolta oggi 6 giugno a Roma Termini la cerimonia in memoria di Modesta Valenti, anziana senza dimora deceduta in stazione per mancanza di assistenza e divenuta simbolo delle persone che vivono nella strada. Era il 31 gennaio 1983 quando, complice anche il freddo di quei giorni, la donna accusò un forte malore nella stazione capitolina. Una volta prestati i primi controlli, l’equipaggio dell’ambulanza che andò a soccorrerla non volle farla salire a bordo, perché troppo sporca. Modesta Valenti morì dopo ore di agonia, tra l’indifferenza generale e l’incapacità di chi di dovere di farsi carico della grave situazione.
Alla cerimonia in ricordo di Modesta Valenti, presso il binario 1 della stazione di Roma Termini, erano presenti Renato Mazzoncini, amministratore delegato del Gruppo FS Italiane, e Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant’Egidio.
Un’impresa tanto più è grande, tanto più ha responsabilità sociali verso la collettività non esauribili con la produzione di beni e servizi”, ha sottolineato l’AD del Gruppo FS Renato Mazzoncini. “Le Ferrovie dello Stato vogliono coniugare la responsabilità sociale e la solidarietà al tema della sicurezza, perchè non c’è sicurezza senza solidarietà e non c’è solidarietà se non c’è sicurezza. Concetti, questi, che si applicano in modo particolare alle stazioni, vero e proprio barometro sociale del Paese”.

Avvicinare Roma ai senza dimora, con il lavoro dei volontari, come quello svolto dalla Comunità di Sant’Egidio, non restituisce solo dignità a chi vive per strada, ma aiuta la città rendendola più umana e quindi più bella”, ha detto Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant’Egidio. “L’indifferenza rende la vita più difficile a tutti. La condizione di invisibilità e abbandono di tante persone senza dimora non è una condanna: uscirne è possibile se c’è chi ti aiuta”.

Dal 10 marzo 2014 una targa commemorativa al binario 1 di Roma Termini ricorda il sacrificio di Modesta, la cui memoria è diventata punto di riferimento dei tanti invisibili che si rifugiano ai margini delle stazioni ferroviarie e un monito perché fatti del genere non avvengano mai più. Dalla morte di Modesta Valenti sono stati fatti significativi passi avanti nell’accoglienza e nel recupero sociale delle persone senza fissa dimora. Il Gruppo FS Italiane ha messo in piedi un’ampia rete di solidarietà il cui modello è stato preso come riferimento in Europa nella convinzione che solo la sinergia fra più attori come il Terzo Settore, le istituzioni e il mondo delle imprese può riuscire ad essere efficace nel contrastare e prevenire il fenomeno del disagio sociale. Si tratta di 16 Help Center della rete Onds, e di Centri di accoglienza notturna e diurna, come l’Ostello Caritas Don Luigi Di Liegro, dove Papa Francesco ha aperto la Porta Santa della carità, o Hub per l’accoglienza dei migranti. Per queste iniziative il Gruppo FS ha messo in disponibilità, gratuitamente per Comuni e associazioni, oltre 15.000 mq di spazi per un valore di circa 25 milioni di euro.

La responsabilità sociale d’impresa del Gruppo FS Italiane si concretizza in numerose iniziative in tutto il Paese: dall’accoglienza, alla raccolta fondi per iniziative di solidarietà, dalla concessione in comodato d’uso delle stazioni non più presenziate (perché gestite a distanza da avanzati sistemi tecnologici), fino alla sinergia con le altre Ferrovie europee per il reinserimento sociale delle persone in difficoltà. Nel periodo tra il 15 dicembre e il 31 marzo (in occasione dell’emergenza freddo) il Gruppo FS Italiane, ha offerto 88mila pasti e bevande, distribuito 14mila coperte e impegnato quasi mille operatori.