Bridging, un ponte tra solidarietà e sicurezza

Alla vigilia della celebrazione dei 20 anni dalla fondazione, in programma a Roma in autunno, la Rete ONDS riparte da quello che fu il progetto originario: unire solidarietà e sicurezza nella gestione della marginalità sociale nelle stazioni italiane. Lo fa in una intensa due-giorni di formazione a Roma, tra il centro Binario 95 e la Scuola FS, durante i quali i rappresentanti dei 20 Help Center della Rete hanno lavorato insieme a Francesca Delle Vergini, responsabile della unit Social Sustainability Governance di FS Holding, con il suo staff e alcuni colleghi di FS Security, per ragionare sull’importanza di una sintesi tra le due istanze, per perseguire un obiettivo comune. Le due dimensioni – quello della sicurezza e quello dell’intervento sociale – trovano un terreno comune nel contesto di stazione, dove intorno alle persone senza dimora si rende sempre più necessario un approccio multidisciplinare, che aiuti a distinguere le situazioni di marginalità da quelle che sconfinano nella devianza, per prevenirle e contenerle. Questa possibile sinergia – Bridging, cioè la creazione di un ponte tra le due funzioni – porta con sé una serie di ricadute positive anzitutto per la stazione e i suoi abitanti, che siano passeggeri, lavoratori o clienti dei servizi: la presenza delle persone senza dimora (oltre ventimila in media quanti in un anno si rivolgono agli Help Center di stazione) è percepita come una potenziale minaccia per la vivibilità della stazione e il suo decoro, quando in realtà le situazioni di criminalità si trovano spesso al di fuori, nei quartieri limitrofi e in quella “terra di nessuno” che in molte città circonda gli scali ferroviari. Le persone in condizione di marginalità sociale sono frequentemente vittime di sistemi di racket e di tratta finalizzati all’accattonaggio, alla prostituzione o allo sfruttamento lavorativo. Come ha evidenziato nel suo intervento Massimo Ippoliti, operatore della Cooperativa On The Road Onlus e responsabile dell’Help Center di Pescara, che ha poi sottolineato come la collaborazione tra operatori sociali e personale della sicurezza abbia consentito, nella città abruzzese, di smantellare numerose situazioni di illegalità, migliorando significativamente la sicurezza e la fruibilità della stazione.

È necessario che, per lavorare insieme efficacemente, si approfondisca la conoscenza delle reciproche aree di competenza, ma anche il punto di vista da cui ciascuno osserva il fenomeno della marginalità sociale, la cui complessità e le cui implicazioni possono sfuggire. In questo senso, Alessandro Campolmi, responsabile dell’area centro di FS Security, ha offerto ai partecipanti una panoramica accurata del ruolo della sua azienda nel contesto di stazione, presentando anche gli interventi di monitoraggio congiunto con l’Help Center di Roma Termini che sono stati avviati in via sperimentale nell’area della Capitale. Non è solo nelle stazioni principali, infatti, che si possono incontrare casi di marginalità, ma anche in quelle più periferiche o meno frequentate, dove è importante saper individuare le cause del disagio, spesso determinato dall’insieme di diversi fattori, come spiegato da Salvatore Geraci, responsabile medico Area Sanitaria Caritas di Roma e Presidente della Società Italiana di Medicina delle Migrazioni, che ha offerto, durante il suo intervento formativo, un quadro molto dettagliato della salute di molti dei cittadini stranieri senza dimora, tra patologie derivanti dai traumi per le violenze subite, dipendenze e difficoltà ad accedere a cure adeguate, spesso con conseguenze gravi per il processo di integrazione.

Processo che vede al centro gli Help Center anche per l’enorme potenziale di rete che riescono ad attivare e da cui spesso dipendono i risultati in termini di inclusione sociale, come ha ricordato Raffaele Bracalenti, medico, psicoterapeuta e presidente dell’IPRS – Istituto Psicanalitico per le Ricerche Sociali, anticipando le conclusioni di uno studio da lui coordinato e commissionato da FS Holding sul ruolo dei presidi sociali di stazione.

Bridging conferma la funzione centrale degli Help Center negli scali ferroviari: un collegamento tra la complessità della marginalità sociale e le esigenze di sicurezza del trasporto, dei passeggeri, delle strutture, che non confonde ambiti, competenze e responsabilità, ma li pone gli uni al servizio degli altri, per conseguire l’obiettivo comune del benessere di chi vive gli scali ferroviari.