Le stazioni da sempre costituiscono un polo di attrazione e un punto di concentrazione sul territorio anche di molte forme di disagio sociale; per questo motivo sono state avviate le “Politiche Sociali” delle Ferrovie dello Stato, per tentare di affrontare il fenomeno del disagio e dell’emarginazione nelle aree ferroviarie e individuare di conseguenza gli strumenti più opportuni di intervento area per area. Nel corso del 2001 è stato avviato un monitoraggio nelle principali stazioni italiane maggiormente interessate da problematiche sociali border line.
Le principali aree di intervento delle Politiche Sociali del Gruppo riguardano i più significativi segmenti del disagio sociale (senza fissa dimora, immigrati, tossicodipendenti) che spesso trovano rifugio all’interno delle stazioni. In particolare nei grandi centri e in stretta collaborazione con gli enti locali e le associazioni di volontariato sono stati attuati interventi per il recupero e l’assistenza dei soggetti più esposti a fenomeni di emarginazione, nonché sono stati predisposti piani di intervento a favore delle persone senza fissa dimora nei periodi di emergenza freddo. Nelle stazioni di alcune città, inoltre, sono stati aperti, o verranno aperti, degli Help Center, ovvero centri di orientamento sociale a sostegno di coloro che vivono forme di disagio nelle aree circostanti alle stazioni. Un forte contributo all'impegno sociale di FS si concretizza nelle iniziative promosse dalla rete nazionale dei DLF, dopo lavoro ferroviario.
In queste pagine vengono fornite informazioni su alcune delle iniziative sociali nelle quali è coinvolto il gruppo delle politiche sociali di FS.
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