Considerare
il disagio e l’emarginazione sociale
come un fenomeno locale, regionale o al massimo nazionale,
ormai non è più possibile. Vivere in
un’epoca di globalizzazione economica significa
anche dover affrontare una globalizzazione delle problematiche
sociali, sia a livello di disagio che a livello di
iniziative solidali. La pressione migratoria proveniente
dai paesi poveri dell’Africa o dall’Est
Europa o Asia non è più un problema che
riguarda esclusivamente le nazioni a più diretto
contatto con questi Paesi per motivi di prossimità geografica
o perché punti di sbarco clandestino come nel
Sud d’ Italia. Spesso infatti queste nazioni
sono solo punti di transito per le correnti migratorie
che si rivolgono poi al Nord e Centro Europa, acuendo
i già gravi problemi sociali presenti nelle
grandi metropoli europee e privilegiando le aree ferroviarie
sia come punti di arrivo e di transito, ma spesso anche
come aree di sosta e di prolungata dimora.
Da qui la necessità di affrontare queste gravi
problematiche non più solo con provvedimenti
locali o nazionali, ma con politiche sociali integrate,
stabilite e condivise tra i paesi membri della comunità Europea.
A questa dimensione transnazionale del fenomeno “disagio
e solidarietà” anche il sito dell’Osservatorio
ha voluto adeguarsi attivando una sezione speciale
sull’Europa, a complemento e integrazione della
dimensione nazionale, rappresentata dalle grandi città italiane
qui analizzate.
Aprire una “finestra” sull’Europa
iniziando da Parigi non è un’iniziativa
casuale. Le Ferrovie Francesi sono state tra le prime
in Europa a considerare la necessità di intervenire
con propri mezzi finanziari e con l’impegno del
proprio personale sulle situazioni di più grave
disagio sociale presenti non solo all’interno
delle aree ferroviarie delle stazioni parigine, fenomeno
comune a tutte le grandi metropoli, ma allargando i
propri interventi a tutta l’area urbana, d’intesa
con l’associazionismo, i servizi sociali e l’amministrazione
comunale di Parigi.
Queste modalità di intervento per le Ferrovie
dello Stato rappresentano un modello metodologico,
che, grazie al progetto Locomotiva sullo scambio di
buone pratiche, finanziato dalla comunità europea
nel biennio 2002-2003, le FS hanno potuto studiare,
apprezzare e riprodurre al loro interno adattandolo
alle peculiarità proprie di una diversa struttura
societaria, un diverso sistema normativo e di welfare.
Le comuni problematiche del disagio, il comune modo
di affrontarle ha determinato tra FS e SNCF un naturale
stimolo a cooperare e a scambiarsi periodicamente dati,
progetti, informazioni. E’ ormai avviato un progetto
di vero e proprio “gemellaggio”, che ha
il suo primo livello proprio con l’apertura di
questa “finestra” su Parigi, dove la capitale
francese sarà omologata alle altre città italiane
inserite nel sito. Questo “gemellaggio” informatico
comporterà un aggiornamento periodico di dati
e informazioni, che la redazione del sito curerà d’intesa
con Mission Solidarité, la struttura delle Ferrovie
Francesi che si occupa di promuovere azioni di sostegno
sociale per gli emarginati. Altri links di associazioni
solidali, di imprese impegnate nel sociale e del comune
della città di Parigi saranno qui ospitati e
tramite i quali si potrà avere un panorama esaustivo
delle problematiche sociali e degli sforzi che quotidianamente
nella grande metropoli francese mettono in campo ogni
giorno tanti soggetti sia pubblici che privati per
fronteggiare l’emarginazione sociale.
In conclusione possiamo anticipare che questa stretta
collaborazione tra le due reti ferroviarie nel campo
del sociale entro il 2006 genererà un “gemellaggio” tra
la Gare de Lyon e la Stazione Termini: sarà soprattutto
un gemellaggio sul piano della solidarietà,
che si articolerà in comuni iniziative a sostegno
delle persone più bisognose, nel quadro del
gemellaggio già esistente tra le due capitali.
|