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Lo scopo dell'Help Center di Firenze è l'accoglienza delle persone che gravitano attorno alla Stazione di Santa Maria Novella facendo dell'ascolto un momento cardine per capire i bisogni dei quali farsi carico per dare un aiuto adeguato alle necessità ed alle aspettative di chi chiede aiuto. L'intervento dell'Help Center è rivolto indistintamente a tutte le persone che fanno della stazione il loro punto di riferimento e che si rivolgono all'Help Center chiedendo aiuto. La persona è supportata a risolvere essa stessa i propri problemi e, a seconda dei bisogni, viene guidata verso quei servizi e quelle strutture idonee a dare le soluzioni alle loro problematiche. Un'attenzione particolare è rivolta alle giovani donne a rischio ed emarginate, aiutandole a trovare un lavoro per una possibile autonomia ed integrazione. Negli ultimi anni è aumentato sempre più il servizio con interventi di orientamento e formazione-lavoro organizzato per tutti indistintamente presso la stazione. Si svolgono corsi di lingua italiana, computer, corsi di formazione-lavoro, corsi di educazione civica perché le persone abbiano una maggiore possibilità di rapportarsi con il territorio e potersi meglio inserire in campo lavorativo, sociale e culturale con una prospettiva di superamento della situazione di emergenza. Un impegno molto forte viene dato alla ricerca dell'inserimento alloggiativo, come risposta alla possibilità verso l'autonomia.
L'offerta dei nostri servizi è volta ad un aiuto per una autopromozione ed una autointegrazione della persona. L'impegno dell'Associazione, nei confronti di chi si rivolge all'Help Center presso la Stazione, è mirato a dare un aiuto concreto per allontanare possibilmente dalla stazione tutte quelle persone in difficoltà che chiedono aiuto attraverso la PREVENZIONE-INTEGRAZIONE-PROMOZIONE della persona offrendo orientamento e risposte ai bisogni primari:

  • la PREVENZIONE è attuata per mezzo dell'accoglienza e dell'ospitalità temporanea, per periodi predeterminati e strettamente necessari, nella propria Casa di Accoglienza per quanto riguarda le giovani donne e mamme con bambini e, a tutti indistintamente, nella rete del Comune, e negli Ostelli cittadini;
  • l'INTEGRAZIONE è favorita con l'aiuto nella ricerca di un lavoro e di un alloggio, con l'accompagnamento per il disbrigo di adempimenti e pratiche burocratiche, indirizzando, istruendo e seguendo le persone nel loro faticoso percorso;
  • la PROMOZIONE è attuata organizzando nell'Help Center corsi di lingua italiana, corsi di informatica, corsi di formazione ed educazione civica. Inoltre vengono svolti corsi di qualificazione professionalein collaborazione con il Centro per l'Inclusione Sociale, La Fenice.

Il tutto è volto a promuovere una realtà di sostegno immediato alle persone, con il fine di un loro inserimento nella realtà dell'ambiente cittadino, allontanando le persone dai rischi della stazione.



Scheda Help Center

ACISJF - Protezione della Giovane di Firenze


L’Acisjf è stata la prima associazione internazionale. È nata a Friburgo nel 1897, con il fine di dare una risposta alle necessità che incontravano le giovani donne che, in cerca di lavoro e senza una formazione ed un’adeguata preparazione, lasciavano la propria famiglia, il proprio paese, la propria nazione. Le stazioni, i porti e gli aeroporti sono stati i primi luoghi dove l'Associazione ha concentrato il proprio impegno. Oggi l’Associazione è presente in Europa, America Latina e Africa, fa parte dell’UNESCO, del Consiglio d’Europa ed è membro della Commissione delle Ong dal 1990. Fa parte dell’ONU – Consiglio Economico e Sociale ed è ivi iscritta nella lista ufficiale delle Ong. A Firenze il primo comitato cittadino si è costituito nel 1902 con un centro di ascolto nella vecchia stazione ferroviaria. Nel 1936 il nuovo Centro di Ascolto è stato inaugurato a Santa Maria Novella: offre aiuto a tutti coloro che vi si rivolgono, senza distinzione alcuna di nazionalità, religione e stato sociale. L’offerta dei servizi dell’ACISJF a Firenze è molto ampia ed è finalizzata all’autorealizzazione della persona, sulla base di tre principi: la prevenzione, attuata per mezzo dell’accoglienza temporanea nella Casa di Accoglienza di Via Nazionale e, secondo le necessità, anche in ostelli cittadini; l’integrazione, favorita con l’aiuto nella ricerca di un lavoro e di un alloggio, indirizzando e seguendo le persone nel loro percorso; la promozione, attraverso corsi gratuiti di lingua italiana di primo e secondo livello, corsi di formazione lavoro, di educazione civica, di inglese, di informatica. L’impegno nel far convivere uomini e donne di diversa nazionalità, religione e ceto sociale, con differenti problemi morali e materiali, fanno di questa realtà un reale laboratorio di intereducazione e formazione della persona, in cui si crea una cultura nuova, capace di superare conflittualità temporanee che aprono situazioni di convivenza più giuste e rispettose.

Contatti Ente gestore


Contatti Help Center

La stazione

Firenze è una delle città più famose al mondo, culla del Rinascimento italiano e simbolo del patrimonio artistico e culturale del Paese. È anche una città in cui l’enorme massa di turisti incide senza dubbio sull’identità sociale, con i fiorentini in bilico tra l’invasione pacifica (e determinante per l’economia) e la voglia di riconoscersi tra loro e di conservare qualche spazio per sé. Testimone del continuo andirivieni di turisti è la stazione di Santa Maria Novella, un gioiello di architettura razionalista progettata dal Gruppo Toscano, coordinato da Giovanni Michelucci. Al centro del trasporto pubblico cittadino, la stazione ha, come tutte le sue “colleghe” più importanti, tutte le caratteristiche per attrarre il disagio: ampi spazi coperti, superfici magniloquenti, quasi 600 treni e milioni di viaggiatori ogni anno. Santa Maria Novella non ha risposto appieno alla trasformazione in senso commerciale che ha interessato ultimamente i grandi scali ferroviari, conservando piuttosto il suo ruolo di cerniera tra Firenze e il mondo. Rispetto al contesto urbano, la vicinanza al quartiere di San Lorenzo, intorno al quale si concentrano marginalità e micro-criminalità, facilita gli spostamenti verso la stazione, soprattutto durante il giorno. Tuttavia, la presenza di un sistema di controllo molto avanzato, la chiusura notturna, l’azione di Polfer e dell’Help Center, hanno contribuito alla diminuzione, in questi ultimi anni, delle persone senza dimora che trovano rifugio all’interno della stazione. Oggi si spostano in altri scali periferici che restano aperte durante la notte, come Campo di Marte e Rifredi, confermando una tendenza comune a tutte le grandi città europee.