L’Osservatorio
Nazionale sul Disagio e la Solidarietà nelle
Stazioni Italiane (ONDS) nasce come strumento
operativo di lavoro del settore Politiche Sociali
delle Ferrovie dello Stato. Il suo obiettivo è diventare
un laboratorio attivo e interattivo per conoscere,
informare, coordinare, stimolare e documentare
le iniziative di solidarietà presenti
o nascenti all’interno o nella prossimità delle
stazioni italiane.
L’Osservatorio è infatti un archivio
documentale e multimediale di iniziative,
informazioni, video, ricerche ed idee, ma è anche
un giornale scritto ed aggiornato dagli stessi
operatori di settore attivi sui binari della
solidarietà.
Soprattutto l’osservatorio è un
occhio attento all’evolversi delle problematiche
di emarginazione e disagio presenti all’interno
delle stazioni, con il fine quando possibile
di prevenirle, o per lo meno di orientarle
alla migliore soluzione possibile.
Questo avviene sotto forma di ricerca costantemente
in itinere, i cui risultati sono contenuti in
questa sezione del portale.
Nell’evoluzione della ricerca sullo stato
del disagio si è giunti ad una maturazione
nell’approccio di studio al problema. L’obiettivo
principale di questo nuovo approccio è di
contrastare lo stigma sociale.
Ogni società stabilisce delle caratteristiche
che devono essere dimostrate da ciascun membro,
per poter essere considerato appartenente ad
essa. Quando ci si trova di fronte a un estraneo è possibile
che il suo aspetto consenta di valutare a priori
a quale categoria appartenga e quali siano gli
attributi che manifesta. Ciò consente
in qualche modo di stimare la sua "identità sociale".
Tale meccanismo induce a predire delle caratteristiche
che creano veri e propri pregiudizi. Una persona
ridotta ad uno stigma, non viene considerata
nella sua dimensione di umanità, in un
processo discendente in cui vengono minimizzate
le sue potenzialità di espressione esistenziale.
Per tale ragione, la maturazione consiste in
un approccio che metta al centro del lavoro di
ricerca e studio la persona nella sua totalità ponendo
l’accento sui bisogni e le potenzialità,
oltre che sulle aree-problema. Le categorie
precedentemente individuate (SDF, Immigrati,
tossicodipendenti, minori a rischio, vittime
di prostituzione e tratta) vengono mantenute
principalmente nella definizione del target
di intervento delle associazioni raccolte
nel Database, per soli fini operativi.
Nella descrizione della ricerca si è deciso di ragionare
nell’ottica dei bisogni delle persone in relazione
ad aree problema:
1.
ESCLUSIONE SOCIALE
2. IMMIGRAZIONE
3. DIPENDENZE
4. MINORI
5. PROSTITUZIONE E TRATTA